Home Page
della Casalinga Moderna
Le 10 Regole d'oro
della Casalinga Moderna
Spazio bimbi
Regole per la sicurezza in casa
I consigli della nonna
il bicarbonato:molteplici utilizzi
Spazio donna
moda, bellezza, salute , tabu' ecc.
Attualità
come affrontare la crisi economica
Risate gratuite
scarica sul tuo pc simpatiche presentazioni per allietare la tua giornata

SAN BERNARDINO - GRIGIONI - SVIZZERA
Care amiche, vi segnalo questo luogo suggestivo, perche' si raggiunge comodamente con l'autostrada da Milano ( via Chiasso ( 2 ore circa) è ottimo per le passeggiate e gli sports e per i bimbi anche piccini.
A 1625 metri nel cuore delle Alpi, con lo sguardo rivolto a sud, si apre inaspettata ai piedi dell’omonimo passo una piana verdeggiante nella quale si adagia il villaggio di San Bernardino. Un quadro bucolico e rilassante: pinete, laghi, fiumi, montagne.
In estate San Bernardino è senza dubbio il luogo ideale per chi è alla ricerca di tranquillità e ama il contatto con la natura. San Bernardino offre oltretutto un paesaggio meraviglioso. La pineta, le paludi e la flora particolare gli conferiscono un fascino unico, tutto da scoprire.
.Di particolare bellezza sono le zone del Passo del San Bernardino e della Val Vignun, queste sono state dichiarate paesaggi di importanza nazionale. Le torbiere del Passo del San Bernardino rappresentano infatti il più vasto paesaggio svizzero con dossi modellati dai ghiacciai.
Passeggiate ed escursioni a San Bernardino.
I 160 km di sentieri escursionistici sono ottimamente segnalati e invitano l'ospite alla scoperta delle bellezze naturali e a trascorrere indimenticabili momenti a stretto contatto con la natura.
ISe si desidera passeggiare nel villaggio, senza doversi impegnare troppo, diverse le possibilità che San Bernardino offre:
.
L’ampia rete di sentieri escursionistici, le molteplici passeggiate panoramiche in paese, la fauna e la flora molto particolari, fanno di San Bernardino il luogo ideale per coloro che “soggiorno” va di pari passo con "natura", un binomio che San Bernardino adempie a tutti gli effetti.
PERCORSO VITA
Se volete rimanere in forma smagliante per tutto il periodo delle vacanze, le varie postazioni del percorso vita vi facilitano nel vostro intento.
TENERSI IN FORMA:
Molteplici gli sport che si possono praticare nel comprensorio di San Bernardino. L'attenzione anche in questo caso è dedicata sia ai più piccoli che ai più grandicelli, con particolare dedizione alle necessità delle famiglie e dei gruppi organizzati.
PERCORSO DIDATTICO
Apprendere le peculiarità ambientali, culturali e storiche di San Bernardino in modo facile e divertente attraverso 8 postazioni sparse su tutto il territorio del paese.
.
TENNIS E MINIGOLF
Per gli appassionati di tennis San Bernardino dispone di 3 campi artificiali ubicati presso il Centro Sportivo.
SPORT D'ACQUA
La bellezza di un lago alpino ed un panorama mozzafiato, ecco quanto offre il Lago d'Isola agli amanti degli sport d'acqua.
PESCA
Il Lago d‘Isola, i laghetti alpini, il fiume Moesa, il Lago Doss sono i punti di ritrovo di pescatori solitari.
NUOTO E SAUNA
Durante la stagione estiva quando la colonnina di mercurio raggiunge temperature elevate e la frescura dell’ombra dei pini non basta, un tuffo nel laghetto Doss è sicuramente il rimedio ideale.
Se dopo aver praticato dello sport desiderate rilassarvi, concedetevi un bagno distensivo nelle acque della piscina Albarella e una bella sauna.
HIDROSPEDD disciplina acquatica di discesa che trova sfogo a nord nel suggestivo fiume Reno, mentre a sud sul fiume Moesa, quindi appena “fuori le mura” del villaggio turistico
Le rapide vi avvolgono e vi transmettono le loro energie. Questo è un modo emozionante e coinvolgente per scendere nella corrente del Fiume.
SPORT ED ADRENALINA
Tra gli sport dinamici possiamo contemplare un emozionante PARCO AVVENTURA con oltre 30 giochi ed una tirolese mozzafiato di 150 m che attraversa il lago d'Isola,
PAINTBALL - LA BATTAGLIA MILITARE dispositivo di gioco immerso nella natura, dove a gruppi – vestiti appositamente con tute mimetiche messe a disposizione in loco – muniti di appositi marcatori ad aria compressa, ci si attiva in una guerriglia, sparandosi dei paintballs, ovvero delle palline di gelatina riempite di vernice vivacemente colorata. In questo modo chi viene sparato si identifica dalla macchia di sangue e viene eliminato.
.
LA FAMOSA FONTE D'ACQUA DI SAN BERNARDINO
Le acque meteoriche si infiltrano nelle vette limitrofe al passo del S. Bernardino e, seguendo profondi tragitti lungo gli orizzonti di rocce triassiche, impiegano una trentina di anni per raggiungere, purificate e fortemente mineralizzate, l'omonima fonte, situata a 1.605 metri sul livello del mare. Già i romani conoscevano l’acqua di San Bernardino, come bevanda ma anche per i loro bagni abitudinari. Infatti nel 1860 furono ritrovate diverse vasche in legno, attribuibili appunto al periodo romano.
Dal 1500 le sorgenti delle acque minerali di San Bernardino hanno iniziato a costituire grande importanza per le proprietà e le caratteristiche in essa contenute e ciò costituiva un richiamo per le genti che vi si recavano per condurre appropriate cure. I primi ritrovamenti archeologici riguardanti la fonte minerale di San Bernardino risalgono però all'anno 1865, quando durante i lavori di sistemazione del piazzale e l'ampliamento dei fabbricati sotto uno strato di ghiaia e torba furono trovati i resti di sei casse balneari in legno e le muratura di una caldaia.
CASTELLO DI MESOCCO
( SULLA STRADA PER SANBERNARDINO , MERITA UNA VISITA)
Il Castello di Mesocco è la rocca di maggior significato storico della valle Mesolcina , la fortezza più importante dei Grigioni
Si trova nel Cantone Grigioni in Svizzera a sud del paese di Mesocco su uno scosceso sperone di roccia che sovrasta la gola.
All'interno vi erano il palazzo dei signorotti, le abitazioni dei soldati e della servitù, magazzini per armi e cibo, la chiesa tutt'ora esistente dedicata a San Carpoforo affiancata dal cimitero.
Storia
Le rovine del castello poggiano quasi certamente su postazioni difensive precedenti alla dominazione romana. È però a partire dal 1137 che il castello di Mesocco si trasforma nell'imponente opera militare che ancora oggi, nonostante il degrado, si può osservare. È questo l'anno in cui si può trovare il primo riferimento storico della casata dei De Sacco che dominò la Mesolcina per circa 400 anni.
Il casato De Sacco
All'apice della loro potenza i De Sacco creano un vero e proprio stato cuscinetto che si estende lungo i due versanti del San Bernardino con possedimenti in Val di Blenio in Riviera , Si tratta, in molti casi, di territori ereditati da famiglie imparentate (come nel caso dei Von Belmont ma i De Sacco si lanciano anche in conquiste militari a scapito di fortezze vicine (Bellinzona , nel 1403, verrà brevemente sottratta dai Mesolcinesi al Ducato di Milano
Gli intrecci politici dei "vicini" espongono però la famiglia e il castello di Mesocco a continui pericoli. Nel 1395 i De Sacco avevano partecipato alla fondazione della (nucleo originario della Lega Grigia ) e da sempre tentavano di mantenere buoni rapporti sia con i Confederati degli_otto_cantoni> (impegnati nel frattempo ad allargare la propria area d'influenza a sud delle Alpi), che con le comunità montane di Leventina e Blenio
Nel 1403 i De Sacco vengono nominati conti da Sigismondo di Lussemburgo del_Sacro_Romano_Impero(imperatore del Sacro Romano Impero ), che proprio in quei giorni risiede a Mesocco. Nel 1422 truppe Confederate, invece che dirigersi verso Bellinzona, razziano la Mesolcina. In questo periodo i De Sacco capiscono l'importanza di mantenere gioviali relazioni con il potente ducato di Milano e, nonostante un accordo di libero accesso al castello ai monaci del Monastero di Disentis (facente parte della Lega Grigia , a sua volta alleata agli svizzeri), stipula con la città lombarda un'alleanza, rotta nel 1478 da Giovanni Pietro De Sacco in occasione del suo aiuto ai confederati nella battaglia di Giornico . In quest'occasione sono i milanesi a tentare di conquistare il castello di Mesocco, ma sono preceduti dalle truppe della Lega Grigia (accorse in soccorso degli svizzeri) che occupano la fortezza difendendola.
Trivulzio ed il periodo milanese
Nel 1478 il Ducato di Milano tenta di acquistare la fortezza ai De Sacco (ormai in declino) ma per evitare ulteriori screzi con gli svizzeri (che oramai controllano buona parte del Canton Ticino ) incarica dell'affare un "prestanome" di spicco: il condottiero Gian Giacomo Trivulzio che, in effetti, diventa signore di Mesolcina nel 1481 (dopo aver subito l'ennesima occupazione della fortezza da parte di soldati della Lega Grigia). L'anno successivo, tra le mura del castello, viene assassinato Gaspare Nigris ; un notaio della valle che si era ribellato al Trivulzio.
La Mesolcina sembra destinata a restare in orbita milanese ma i successi dei Cantoni elvetici contro Carlo il Temerario e le conquiste grigionesi in Valtellina spingono il Trivulzio da una parte a rivedere la sua politica delle alleanze (entrando a far parte della Lega Grigia nel 1483 ) e dall'altra a potenziare il suo castello in vista di possibili conflitti. Il suo contributo (attraverso la fornitura di armi e cannoni e nella protezione di un valico fondamentale come il San Bernardino) nella guerra sveva fu molto importante ed aiutò gli svizzeri in una delle vittorie più eclatanti della loro storia _svizzera..
Distruzione e ricostruzione Castello_di_Mesocco
Il castello di Mesocco venne distrutto "per precauzione" dalle Tre Leghe nel 1526 nonostante lo scetticismo confederato. I grigionesi temevano infatti di perdere la fortezza mettendola così in mano ad ipotetici nemici. Meglio distruggerla dunque che trovarsela contro.
Gli uffici del Trivulzio vennero spostati a Roveredo . Nel 1549 il condottiero lombardo mise in vendita la libertà dei mesolcinesi per 24'500 ducati d'oro. Gli abitanti della valle girarono la Svizzera e trovarono abbastanza fondi per il riscatto.
Lavori di risanamento sono stati effettuati nel 1925/1926 (senza però grande accuratezza archeologica). Ripresi poi dal 1985 a oggi, sotto la guida dell' architetto Fausto Chiaverio.





