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VERBANIA E IL LAGO MAGGIORE

Verbania è una cittadina  che si affaccia sulla sponda piemontese del lago Maggiore:  un “giardino sul lago” che accoglie visitatori del weekend, turismo d’élite, nobili e benestanti che, in questa zona, possiedono splendide ville dai giardini rigogliosi.
Un luogo che nel corso degli anni ha affascinato poeti, pittori, scrittori e membri del jet set internazionale; e tra gli estimatori più glamour di queste sponde del lago troviamo anche George Clooney. Il popolare attore, infatti, sembra essersi stancato della confusione lariana e, ultimamente, si è aggirato spesso tra Verbania e dintorni in cerca di una nuova dimora.

Il fiore all'occhiello di Verbania è  Villa Taranto e i suoi meravigliosi giardini, presi d'assalto specialmlmente nel periodo primaverile per la ricchezza e varietà di piante e fiori in bocciolo.
Di notevole interesse anche  l’arte contemporanea e la sperimentazione a Villa Giulia e gli scenari naturali dipinti dalle mani esperte di alcuni grandi pittori del passato al Museo del Paesaggio, o si rimane incantati dalla spiritualità emanata dalla Chiesa della Madonna di Campagna.
Si parte da Villa Taranto, la meravigliosa dimora di fine Ottocento donata dal capitano scozzese Neil MacEacharn allo Stato nel 1939 e chiamata così in memoria di un suo antenato, il maresciallo McDonald, nominato Duca di Taranto da Napoleone.
Si puo' raggiungere mediante la statale con l'auto ma è piu suggestivo  arrivarci navigando sulle acque del lago Maggiore raggiungendo  il parco, che oggi ospita uno dei più ricchi giardini botanici d’Europa, utilizzando  il battello.


























L’imbarcadero proviene da Intra, l’anima commerciale di Verbania, che si vanta di  un' immenso mercato il sabato mattina, e si ferma proprio davanti alla villa. Intra è direttamente collegata via lago anche a Laveno, la cittadina che sorge sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, grazie ad un servizio di traghetti giornaliero.

TERRITORIO e DIVERTIMENTO
Dopo la visita a Villa Taranto, un’esperienza che costituisce una vera e propria immersione nel mondo della flora e dei colori, si continua a piedi in direzione di Villa Giulia, odierna sede del Craa, Centro ricerche di arte attuale.
La palazzina fu fatta costruire nel 1847 da Bernardino Branca, l’inventore del Fernet. Il figlio la dedicò alla moglie, Giulia, ma una prima struttura di contenimento sprofondò nel 1879; una parte di essa è ancora visibile nel periodo di secca sul fondo del lago. Nel corso degli anni, oltre alla sistemazione dei giardini secondo la moda detta “all’inglese”, la villa subì diversi interventi di am- pliamento e, dopo diverse cambi di proprietà, entrò a far parte del patrimonio del Comune di Verbania verso la fine degli anni Ottanta.
Oggi ospita il Craa, il centro culturale sede di grandi mostre ed esposizioni di artisti contemporanei.
Dopo una passeggiata nel parco pubblico della Villa si prosegue sul lungolago e su per via Ruga fino al Museo del Paesaggio, ospitato nella prestigiosa sede di Palazzo Viani Dugnani, l’im- ponente struttura barocca costruita a cavallo tra il ‘600 e il ‘700, caratterizzato da un monumentale portale in granito rosa e dall’elegante balaustra che si affaccia su via Marconi.
Dal 1914 quest’elegante edificio è stato trasformato nella sede del museo, un’istituzione creata cinque anni prima da Antonio Massara, il mecenate del luogo che iniziò un’opera di sensibilizzazione artistica partendo dal basso, cioè coinvolgendo i suoi concittadini nello studio e nella tutela dello splendido paesaggio dell’Alto Verbano, raccogliendo sotto un unico tetto le opere dei molti artisti che colsero appieno l’anima di questo paesaggio unico.
Dai dipinti di Achille Tominetti ed Eugenio Gignous passando per quelli dell’intrese Daniele Ranzoni, i quadri dei molti nomi noti della pittura lombarda e piemontese sono esposti nelle quindici sale della sezione pittura al secondo piano di palazzo Viani Dugnani. Si parte dal Quattrocento per arrivare fino al Novecento, ed il filo conduttore è sempre lo scenario lacustre e montano di Verbania e dintorni.
Al piano di sotto invece c’è la sezione scultura, ospitante i pezzi e le creazioni di Giulio Branca, Paolo Troubetzkoy e di uno dei più importanti scultori italiani, Arturo Martini. Sempre al piano sottostante c’è una parte della sezione archeologia, il cui pezzo forte è la raccolta dei corredi tombali provenienti da Ornavasso, paese della bassa valle Ossola e risalente a prima dei Romani.
La collezione dei santini e degli ex voto dipinti raccolti durante gli anni, cioè la sezione dedicata alla religiosità popolare, si può ammirare invece nella sede distaccata di Palazzo Biumi Innocenti, uno degli edifici più antichi della città.
Il Museo del Paesaggio ha riaperto i battenti il 1° marzo dopo un lungo periodo di chiusura in cui, grazie alla collaborazione con la Fondazione Banca di Intra Onlus, sono stati realizzati i nuovi impianti di riscaldamento che permettono di tenere aperto il museo per tutto l’anno.
Dal 2 Marzo, quindi, gli orari di apertura saranno tutte le mattine dalle 10.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30, ad eccezione del lunedì.

Per chi vuole continuare con l’arte sacra, poco distante dal Museo del Paesaggio c’è la Chiesa della Madonna di Campa- gna. Riconosciuta monumento nazionale, è in pieno stile rina- scimentale, dal tiburio ottagonale e la pianta a tre navate, ed è stata progettata nel XVI secolo per sostituire un precedente santuario romanico, di cui è rimasto solo il campanile.
Incantati e soddisfatti, è giunto il momento di tornare a casa, ma non disperate: Verbania è meravigliosa in tutte le stagioni, i colori cambiano e il paesaggio affascina ogni volta come se fosse la prima.